"La sola cosa che c’è" è il singolo che anticipa l'uscita del nuovo disco di Cristina Nico segnando il ritorno della cantautrice genovese dopo l’ultimo lavoro discografico ‘l’Eremita’ (OrangeHomeRecords, 2017).

Il ritmo incalzante della batteria, il giro di basso nervoso e suadente, le chitarre che si tingono di suggestioni morriconiane e il banjo che crea un’atmosfera western, danno vita all’intensa ballata folk rock “La sola cosa che c’è”.

Il canto della Nico dà voce all'Es, la componente più arcaica della nostra psiche, secondo un pensiero freudiano: "Vieni, Amore, vieni da me/ riempi questo vuoto che/ è la sola cosa che c’è”.

Il bisogno d’amore per la cantautrice è primitivo, egotico, rifiuta ogni romanticismo ed ogni istanza religiosa o politica: “Non mi servono profeti/ le parole dei poeti/ sono sotterfugi per me” 

Non ascolta neanche i potenti, perché "hanno fango tra i denti" e alla fine il potere stesso si lascia divorare dalla sua stessa fame e solitudine.

“Sentivo una grande urgenza di buttare fuori tutto quello che mi ha costretta a guardare in faccia le mie paure, a scandagliarmi più del solito in un momento di profonda crisi personale e collettiva. Mi sono interrogata sul senso del mio fare artistico in una situazione che ha modificato la nostra socialità, che ci ha costretto a fare i conti con la nostra solitudine, le nostre fragilità e i nostri egotismi”, afferma Cristina Nico. 

"La sola cosa che c’è” fa da apripista al nuovo album dal titolo semplicemente “Cristina Nico” in uscita a giugno per Lilith Label/OrangeHomeRecords, prodotto dalla cantautrice con Giulio Gaietto e distribuito su tutte le piattaforme digitali da Believe.

c-nico

 

CREDITS:

Cristina Nico: voce, chitarra acustica, banjo. 

Giulio Gaietto: chitarra elettrica, basso, batteria.

Roberto Zanisi: banjo.

Foto copertina: Marina Mazzoli

 

BIO - CRISTINA NICO

Cantautrice e musicista genovese. Dalla fine degli anni Novanta milita in diverse band della scena rock/alternative della sua città, come cantante e chitarrista. Fin da giovanissima coltiva anche un lato lirico e cantautorale che inizialmente riversa in registrazioni casalinghe su musicassette, fino ad approdare all’esperienza del duo Cinnamomo, fra il 2003 e il 2007, e all’autoproduzione di “Daimones” del 2010, cd+libro contenente anche le riproduzioni di alcuni collage e pitture dell’artista. Dopo diversi premi e menzioni a diversi concorsi dedicati alla musica rock e d’autore, pubblica nel 2014 “Mandibole” per Orange Home Records. Nello stesso anno vince il Premio Bindi. Nelle candidature alle Targhe Tenco del 2015 è in lizza in due sezioni, Opera Prima e Miglior Canzone. Nel 2016 gli YoYo Mundi la invitano a cantare nel brano “Cuore Femmina” e ad aprire alcuni dei loro concerti. È uscito nel 2018 sempre per OHR il secondo disco “L’Eremita”. Uscirà nella prima metà del 2022 il terzo disco, con la produzione artistica di Giulio Gaietto, per Lilith Label/Orange Home Records.  Ad accompagnarla dal vivo Federico “Bandiani” Lagomarsino (batteria, cori), Roberto Zanisi (lap steel, guimbri, cümbüş, chitarra), Stefano Bolchi (chitarra, basso). È una delle organizzatrici del Lilith Festival della Musica d’Autrice e produttrici dell’etichetta Lilith Label.